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Via del Monte Pelizzone
La Via di Monte Pelizzone



Questo itinerario, automobilistico, ripercorre la strada di valico del Monte Pellizzone, variante del percorso primario della Via Francigena, impiegando tempo e fatica in misura notevolmente minore rispetto agli antichi pellegrini medievali. Purtroppo, come si è già avuto modo di evidenziare, i monumenti che testimoniano le fasi storiche più antiche della vallata sono scomparsi, quindi il viaggiatore dovrà compiere uno sforzo di fantasia ed immaginare come poteva essere attraversare questi luoghi in epoca medievale, accontentandosi, e non è comunque poco, di ammirare le bellezze naturali dell'alta valle. Imboccando la strada che da Lugagnano porta a Morfasso dopo pochi chilometri si incontra il grande bacino artificiale originato dalla diga di Mignano: sopra il lago si possono vedere le cime boscose del Parco Provinciale, mentre, guardando verso il fondovalle, si vede già il profilo crestato del monte Lama. Proprio alle pendici dell'altipiano dove si trova il Parco, a mezza costa rispetto alla strada di fondovalle, si trovava il monastero dei SS. Salvatore e Gallo, in una posizione soleggiata e dominante. Chi lo desiderasse può compiere una deviazione dalla provinciale seguendo, dopo il lago le indicazioni sulla destra per Monastero. Questo è il nome collettivo che indica un insieme di diversi agglomerati rurali, all'interno dei quali si possono ancora trovare numerose ed interessanti testimonianze dell'architettura spontanea in sasso tipica dell'Appennino. Non si conosce il luogo preciso in cui sorgeva il monastero di Val Tolla; la sua completa sparizione, avvenuta dopo la soppressione dell'istituzione religiosa, forse è da mettere in relazione con una frana, fenomeno molto diffuso su questo territorio, e l'assoluta mancanza di tracce è probabilmente spiegabile con il reimpiego dei materiali da costruzione da parte delle popolazioni locali. Da Monastero si può proseguire e ritornare sulla provinciale in località Sperongia, dove esisteva uno dei castelli di proprietà dell'Abbazia. Di questo fortilizio non rimane altro che uno sperone addossato alla chiesa di recente costruzione. Superata Sperongia si giunge a Morfasso, dove è possibile vedere la seicentesca chiesa di S. Maria Assunta, costruita sui resti di un precedente tempio e recentemente restaurata dopo i danneggiamenti causati da un movimento franoso. Il nostro itinerario prosegue iniziando a salire a sinistra sulla strada che porta al Pellizzone. Appena prima di immettersi sulla strada Bore - Bardi, si incontra la località di Casali, nei pressi della quale era situato l'antico hospitale benedettino per i pellegrini; tutto ciò che rimane di questo antico edificio è una pregevole Madonna lignea di fattura tardoromanica risalente al secolo XIII, conservata all'interno della locale chiesa. Giunti al passo del Pellizzone è possibile discendere dalla parte opposta e raggiungere Bardi, dove è possibile visitare il poderoso castello di origine altomedievale.


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