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Lama e Menegosa
Escursione ai Monti Lama e Menegosa



L'interesse primario dell'itinerario che viene qui suggerito è indubbiamente di carattere paesaggistico: le strade da percorrere rappresentano un lungo belvedere che consente di ammirare da una posizione privilegiata le valli laterali e l'intera pianura. Consigliabile senz'altro quindi affrontare questo percorso in una giornata limpida e provvisti di macchina fotografica. Tutto il paesaggio sino ai 600 metri di altitudine è ''modellato'' da un'attività costante di organizzazione del territorio iniziata addirittura in epoca romana: le partiture dei campi ed i vigneti che risalgono le colline sono dominate dai numerosi nuclei agricoli di origine feudale, posizionati generalmente seguendo le linee di crinale dove il suolo è più stabile, molti dei quali sono ancora costituiti da antichi edifici in pietra. L'itinerario è inoltre nobilitato da una serie di rocche, anch'esse ricordo di una millenaria storia feudale, in alcuni casi rimaste fedeli alle forme originarie, in altri trasformate in palazzi per seguire più pacifiche esigenze residenziali.

I monti Lama e Menegosa sono due vette rocciose dal caratteristico profilo crestato che chiudono verso sud la valle e dalle quali origina lo stesso torrente Arda. Il monte Lama è costituito da diaspri, rocce durissime a forte componente silicea di colore bruno-rossastro, mentre il Menegosa è composto prevalentemente da più fragili rocce di natura ofiolitica, modellate dall'erosione degli agenti atmosferici nel corso dei secoli. L'itinerario si sviluppa su sentieri da percorrere a piedi, seguendo i segnavia biancorossi del CAI di Piacenza.

Il punto di partenza, dove è possibile lasciare l'auto, è la località di Teruzzi, il più alto villaggio della Val d'Arda (1038 metri), che si raggiunge imboccando da Morfasso la strada del Pellizzone e svoltando quindi a sinistra dopo pochi chilometri secondo le indicazioni stradali. Teruzzi possiede tipici esempi di abitazioni in pietra, tra i quali una casa risalente al Quattrocento. Dall'abitato dei Teruzzi ci si dirige verso il piccolo agglomerato dei Longhi, posto poco oltre, dove s'incontrano i segnavia del sentiero 903 che conduce in vetta al Menegosa, a quota 1356 metri; il percorso alle quote più basse attraversa ambienti tipicamente montani nei quali domina il faggio, mentre, salendo, si inerpica uscendo allo scoperto sugli spogli affioramenti rocciosi. Il monte Menegosa oltre ad essere un interessante contesto geologico e naturalistico, costituisce una sorta di ''balconata naturale'' dalla quale è possibile spaziare con la vista su tutta l'Alta Val d'Arda e sulla limitrofa Val Nure. Dalla vetta si discende sul versante opposto, verso nord, fino ad incontrare il sentiero 901 che conduce da Prato Barbieri al passo delle Pianazze passando per il monte S. Franca; si imbocca questo sentiero verso sinistra, con una decisa inversione di marcia che riporta verso sud, mentre il percorso torna ad attraversare fitte faggete. Dopo aver attraversato una vasta radura dovuta al taglio del bosco si risale verso il crinale che separa le due montagne e lo si percorre sempre in direzione sud fino ad incontrare, sulla sinistra, il sentiero 905.
Seguendo quest'ultima via si arriva in breve tempo alla vetta del monte Lama, costituita da una radura dominata da una croce di ferro; dalla sommità del monte Lama si ha un'ottima visuale sulla parmense Val Ceno, situata oltre la catena montuosa spartiacque che chiude verso sud il Comune di Morfasso e la Provincia di Piacenza. Le dure pietre di questa montagna vennero lavorate per realizzare utensili dai componenti di una comunità preistorica qui insediata; alcuni di questi reperti rinvenuti in loco sono attualmente esposti presso il Museo Archeologico di Piacenza. Superata la vetta si scende dalla parte opposta seguendo sempre il medesimo sentiero che conduce di nuovo alla località di partenza; prima di giungere a Teruzzi tuttavia si attraversa il piccolo agglomerato di case detto ''l'Oratorio'', dove si trova appunto un bell'oratorio dedicato a S. Anna. L'intero itinerario ad anello si percorre in circa quattro / cinque ore.


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